Raccolgo brandelli di qualche bugia,

li osservo il giusto, nella commiserazione di qualcosa che svilisce. Che in parte è una sorta di suicidio. Se vivessi nel fine Ottocento, probabilmente, questi post farebbero da cornice agli impressionisti del periodo, tra poeti e pittori che tanto si impegnavano a cogliere quell’attimo che mai si può afferrare, ma così non è, nessuna tela di Monet o dell’ultimo Van Gogh a far da sfondo intorno. Queste sono soltanto le mie emozioni, sono le parole in cui vi ritrovate. Sono i “bravo Gianni” che mi inviate, sono tutto l’amore e il dolore che provo, l’allegria e il disappunto che mi accompagna, sono sussulti per l’ego e il cuore, sono l’archivio dei miei ricordi, sono la vita che è accaduta e quella che deve accadere. Sono me o quantomeno una versione di me, che passa dall’impostato filosofeggiante uomo tutto d’un pezzo al bambino sognatore innamorato del mondo. Sono gli ieri troppo in fretta trascorsi e i domani che non sono ancora oggi. Sono qualche paura da guardare negli occhi e l’assoluta certezza di ogni mio gesto. Sono i sorrisi che non ho mai negato e le lacrime che hanno seccato le guance. E se qualche goccia di pioggia è scivolata oltre e non si è trattenuta sul vetro, si va avanti con tutta la voglia e la curiosità di sempre: la speranza lasciamola per i deboli.

Il re è morto, viva il re.

Che tu creda di farcela o di non farcela,
avrai comunque ragione.
(Henry Ford)

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2 Responses to Raccolgo brandelli di qualche bugia,

  1. ale says:

    ciao gianni!!!:)
    quanti post privati in questi gioni..quante ne sono successe che non ci racconti?! credo che la sensibilità e la capacità di scrivere che hai siano dei doni e sono contentissima che tu abbia voglia di convididerla qui.. tante volte leggendo mi rendo conto di come tutto passa e di come tutto arriva:):)
    “bravo gianni!!”

  2. Gianni Gianni says:

    Ciao Ale,
    si’, ne sono successe tante e tante ne accadranno, e’ inevitabile, come il cielo che oggi e’ gonfio di pioggia. Grazie per i complimenti, qualche volta mi destreggio meglio con le accuse.
    Ti abbraccio

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