Qualcuno ieri mi aveva detto che avrebbe nevicato di nuovo,

ma evidentemente si sbagliava, pure se il freddo rimane lo stesso.
Io e il giaccone da montagna ultimamente abbiamo stretto grossa amicizia.
Stanotte mi sono addormentato vestito: quando vivi solo non passa qualcuno a svegliarti se ti abbiocchi come un idiota sul letto.
Mi piace, è una di quelle libertà che mi mancavano da quando ero rientrato con i miei nel dopo Milano.
Ora mi sento un apolide nel mio stato.
Ci sono giorni che battono più forti. Giorni che marcano più a fondo.
Le cose accadono in un istante e quando mi sono svegliato, ho pensato quali sogni facessi, lì, su di un piano, se già dormissi, come lo facessi, se R. fosse accanto a te.
Quando leggendo il foglio appiccicato sulla vetrata, ho sentito la tua voce e mi sono girato, ho strappato al tempo un fotogramma affinché il desiderio di te non invecchi mai e mi faccia compagnia durante la tua assenza
Il resto, ad ogni contatto, sono emozioni a pelle che non si possono spiegare, vanno vissute, sono proprie del momento, del nostro esistere.
La vita continua ad affascinarmi nei giri che fa, conscio che non puoi comprenderla fino in fondo mai, dove le verità rimangono scelte più o meno comode per andare bene avanti.
Ognuno si costruisce la sua.
E nel mio presente di cambiamenti totali, in cui sono rimasto – per la prima volta – squattrinato, riesco, davvero, a sentirmi felice.

Chi si nutre di sogni e illusioni, poi deve bere dolore.
(Jim Morrison)

Per questo creo una realtà all’altezza dei vorrei che ho.

This entry was posted in Gianni D'Ambra and tagged , , , . Bookmark the permalink.

4 Responses to Qualcuno ieri mi aveva detto che avrebbe nevicato di nuovo,

Rispondi