Sono i piccoli gesti quelli che rimangono,

ma i grandi segnano, eccome.
Qualche sorpresa inaspettata fa sempre piacere, meno, quando questa reca danni che potrebbero essere incalcolabili, ma si sa, ogni problema ha una soluzione e non è nel mio essere rimanere immobile a far fare le cose da sole.
Un paio di giorni fa, a distanza di poche ore, ne ho avute due, una che massacrava e una che faceva sorridere il cuore.
Non dò mai nulla per scontato, cerco di valutare aspetti diversi nei contesti diversi e di farlo costruendo in base a quando necessito sul serio, l’aria fritta e le parole campate in aria non servono più.
I fatti, cazzo, pretendo i fatti da me e dagli altri.
Un giorno qualunque vinci la lotteria, diceva stamattina un caro amico.
E può accadere per le più disparate ragioni: un incontro, una telefonata, un addio, un sorriso, una mail, perché il dopo, per quanto a volte sia un’incognita, nasconde possibilità che oggi possiamo soltanto provare ad intuire.
Ho visto la parte più aspra e feroce di me. E l’ho vista con una lucidità nauseante.
Non ne vado fiero, ma una parte di me è orgogliosa di saper sbrogliare situazioni che in genere vedono chi vi incappa subire passivamente.
Ho un tormento dentro, ma è il mio equilibrio di oggi.
Dice: “sei un artista, è normale”.
Non necessariamente.
Coi miei diavoli devo combatterci io.
Eppure, eppure poi ti giri un attimo, guardi la strada camminata e non è tanto la lunghezza del percorso a fare la differenza, ma il come questa è stata percorsa.
Non ho mai potuto offrire tutta la verità, non vi sarebbe mai piaciuta e pochissime persone, forse un paio, la conoscono in parte.
E quando mi cercate che sembro quasi il santone abile a risolvere le vostre problematiche, lo sapete che penso? Penso che non muoviate abbastanza il culo, che per voi sia molto più semplice impuntarsi su una vita al di sotto delle vostre possibilità per giustificare le lamentele del momento, accontentandovi per quelle sicurezze non necessarie che vi permettono di vivere in maniera maggiormente semplice.
Sbaglio?

N.B. Update dell’About me.

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4 Responses to Sono i piccoli gesti quelli che rimangono,

  1. nonconta says:

    No Già.

  2. ale says:

    no gianni… non sbagli.. tante volte dico che farò questo o quello e invece poi non faccio proprio nulla..:(
    cmq non sono daccordo sul fatto che la tua verità non ci sarebbe piaciuta.. le critiche vanno accettate e so che ti ho ammorbato coi miei problemi(è per questo che non mi hai risposto all’ultima mail?).. però non gioco nemmeno! purtroppo dal post non si capisce cosa sia andato storto e ti abbia indispettito..
    un abbraccione..

  3. Gianni Gianni says:

    No Ale, non ti ho non risposto perche’ mi ammorbi, semplicemente il tempo che ho a disposizione e’ ridotto all’osso e finisco – ovviamente – a dare priorita’ alle cose che ho voglia di fare su tutto 🙂
    Quando si fanno critiche nessuno e’ contento: non hai idea del lavoro che ho dovuto fare su di me per capirne l’importanza e la piccolezza in base ai contesti e alle persone che le facevano. A volte una critica e’ soltanto un’invidia (bruttissimo sentimento), altre e’, invece, una salvezza!
    Sta a te fare quello che vuoi fare per te, nessun altro si alzera’ la mattina e vivra’ la vita al posto tuo! 🙂
    Ho avuto diversi problemi burocratici e sentito troppe chiacchiere futili, per questo ho parlato della necessita’ di fatti.
    Un abbraccio a te, stai bene!

  4. ale says:

    Ok..ho capito! grazie…

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