Milano.

Sono circa settecento i km che mi separano da quello che desidero. Questa volta è stata più dura tornare, lo ammetto prendendo coscienza cmq delle mie debolezze che troppo spesso dimentico. Avrei voluto darmi malato o chiamare e aggiungere qualche altro giorno di ferie, ma sarei stato il primo a non tenere fede in qualcosa in cui credo fermamente, nel fare le cose con calma per non ricadere poi negli stessi errori. Qualcuno ha intuito, qualcuno sa, qualcuno si domanda di cosa sto parlando. Ieri pomeriggio alla fine sono uscito con Stella come da copione, alle 17.30 ero davanti al bar che è di fronte la Chiesa e finalmente è iniziata questa lunga camminata e soprattutto chiacchierata protrattasi per un paio d’ore. Premetto che, tralasciando un pò di insicurezza dovuta alla discussione di due giorni prima, eravamo tutto sommato sereni e sincroni come spesso ci accade. Avviati verso il lungo mare la nostra coversazione inizialmente ha versato sulla cronaca.. Con calma e mediando un attimo, infilandoci su discorsi tutto somato frivoli come quello della mia prossima macchina, siamo giunti a parlare della situazione rispetto alla sua vita attuale, al suo porsi con gli altri, su come gli altri si pongono verso di lei, sul passato e infine su di me, noi. La mia felicità maggiore, oltre la bella constatazione del suo desiderio di aprirsi con me, è stato riscontrare tutto ciò che mi ha detto nel riordino dei pensieri che tanto bene mi era riuscito venerdì con Federica. Quindi con un misto di orgoglio ma soprattutto di affetto, ero sinceramente contento di essere riuscito a capirla, capirla davvero. E poi.. è stato emblematico ogni pensiero espresso, ogni battuta, ogni sorriso, da tantissimo tempo che non mi sentivo così a mio agio con una persona. Ecco Stella ha il merito, credo del tutto involontario, di riuscire a farmi essere me stesso, dove non ci sono ruoli, impostazioni, condizioni, ma solo io per come viene.. e non ha prezzo sentirsi liberi. Faccio smorfie, adotto comportamenti e dico cose che le persone che mi frequentano tutti i giorni nemmeno immaginano lontanamente. E cmq arrivati all’altezza del Plinius praticamente sulla riva con i muscoli che un pò si lamentavano, con i calzini suoi che si ritiravano abbiamo fatto marcia indietro.. e ridendo e scherzando con i miei “dammi un bacino”, le ho rubato un bacio. Poi la spensieratezza, le risate, le promessa dell’andarci piano e di tenerci il tutto per noi ed altri baci hanno fatto fatto volare il percorso di ritorno. Poi il saluto di commiato con i vari ci sentiamo dopo, forse ci vediamo, ma sapevo che doveva uscire con l’altra comitiva e nonostante avessi preso accordi con Eleonora per la serata ero quasi sicuro che non ci saremmo rivisti da lì al venerdì a venire. Mentre appunto dopo essere andato a cena al cinese con Ele e arrivati davanti alla Chiesa, Stella è arrivata e sorpresa è rimasta con noi. Ho conosciuto Antonella che mi è sembrata a pelle una bella persona e ho fatto portare la macchina a Simona con un pò d’ansia quando abbiamo passato una zona trafficata, poi ci siamo diretti verso il Faber Beach ma essendo Sabato pochissime erano le possibilità di trovare posti, così Emilia si è gentilmente offerta di invitarci a casa per giocare a Pictionary (fondamentale qualche “bla bla bla” fra me e Stella all’orecchio durante il gioco), non abbiamo vinto ma è stato encomiabile sentirla così vicina. Ha scoperto che so disegnare e ha detto che poserà per i miei quadri hard (sto mentendo). Poi è arrivato il tempo dei saluti e dopo aver accompagnato Eleonora a casa, siamo rimasti sotto da lei a parlare, scherzare e coccolarci un pò. L’ho simpaticamente odiata quando prendeva in giro le mie parole dette sottovoce, ma è stata dolcissima quando per ogni giorno della settimana che non ci vedremo, mi ha dato un bacio. Si, ovviamente mi è pesato salutarci, anche se di li a poco me la sono ritrovata in chat per un’ulteriore buonanotte Non so se è casuale che poi abbia avuto la possibilità di poterla rivedere anche la sera, non so se in chat si è connessa a caso quando ci siamo salutati, non so se oggi a pranzo quando si è connessa in fondo sarei potuto passare a salutarla, ma so come raramente o mai mi è capitato che quando stiamo tranquilli con lei ho una sintonia, sincronia o affinità, fuori dal comune. Sarà che sono quasi ventanni che sta storia va avanti.. Tutto è iniziato all’asilo.. abbiamo avuto la stessa maestra, poi lei venuta al mio stesso stabilimento balnerare per poi arrivare alle stese medie, stessa sezione, ovviamente anni dopo; ancora alla chiesa di Santa Monica, e in fine in chat.. Ok sono casualità.. Ma nemmeno nei film mielosi di Hollywood si vedono ^^

Tornando su un tono semi serioso, quello che mi ha fatto sempre riflettere in questi mesi di distacco altalenante, è che non siamo mai riusciti veramente a perderci, che abbiamo spesso girato intorno alla soluzione più ovvia, che siamo stati prede di paure e condizionamenti dissimili ma che fondamentalmente ci facevano tenere a distanza per non farci male, per non fare male e convincerci che un percorso insieme, una qualsiasi strada da intraprendere vivendoci, sarebbe stata la scelta peggiore. Ci saranno altri giorni difficili senz’altro, ci saranno altri giorni da apice della felicità umana, ma il filo invisibile che ci lega è ben saldo e seppure la vita per motivi che non posso ancora conoscere, tirerà qualche brutto scherzo, io questa volta non mi tirerò indietro. Volevo ringraziare pubblicamente Morena che mi è sempre accanto nel bene e nel male e che ha dedicato quella canzone a Stella nei commenti di un post precedente. Non mi soffermo particolarmente sul Papa, non perché non meritevole di mie parole di commiato, ma semplicemente perché per un uomo di quella statura morale e con quella fede, la morte è davvero l’appagamento a tutti i suoi sforzi a tutto il suo grande lavoro. Posso quindi solo dirgli un enorme GRAZIE. E per il resto.. nè vedrete delle belle.. la mia mente malefica (lol) è tornata a pieno regime 🙂 Grazie a tutti coloro che hanno la costanza di sopportarmi e supportarmi.. Passo..

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One Response to Milano.

  1. Passo poco da te forse perchè tu passi poco da me, ma mi piace leggerti… e oggi ho letto tutto d’un fiato e vado a letto col sorriso sulle labbra pur considerando che domani devo svegliarmi presto 🙁

    notte notte ^__^

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