Ben ritrovati.

Chiaramente dormo in piedi.. mi riprenderò intorno al terzo caffè, tra poco scendo.  E cosi, la notte scorsa poco dopo l’una, io e Francesca abbiamo deciso di raccogliere la possibilità di credere in noi un po’ di più, di credere in un sogno che ha tutte le carte per diventare reale. Morale. Ieri alle 21 e 30 vado a prenderla, questa volta ho aspettato meno (applausi ^^) e anche ieri sera la ragazza era mozzafiato. Una cura per il dettaglio maniacale ed anche se non glielo dico mai.. mi fa estremamente piacere. Dopo essersi letta le ultime del blog, ci siamo avvicendati presso il porto per una tranquilla passeggiata.
Abbiamo camminato sul lato opposto a quello dei negozi, da quella parte non ero mai passato e mi ha fatto vedere un punto in particolare al quale è molto legata.
Ci siamo fermati su un piccolo pontile, seduti con le gambe all’aria fra chiacchiere e ‘goleador’ da succhiare. I discorsi da quelli inizialmente giocosi, sono passati a tematiche più seriose. Il, passato, il presente, i desideri, le ambizioni, le scelte. Non è stato facile divincolarsi, lasciar cadere, prendere posizioni, ammettere errori, cercare di spiegare, motivare. Dire la verità fino in fondo. È sempre stato difficile da parte mia mettermi a nudo e dire tutto, senza il timore di essere vulnerabile a livello emotivo. Ma ho voluto farlo e perché in ballo c’è tanto e troppo e non voglio vi siano fraintendimenti e perché non voglio vi siano strascichi per il nostro proseguo. D’altronde Francesca ha una sensibilità spiccata e una personalità sì forte quando prende un punto, ma allo stesso tempo è molto delicata e di certo non è mia intenzione ferirla. Sono stati istanti davvero intensi. Poi la temperatura si è abbassata e per tutelare anche la mia “chiappa” sinistra ormai addormentata, ci siamo alzati e siamo tornati alla macchina. Un veloce giro per Ostia e ci siamo fermati riprendendo anche alcuni dei discorsi precedenti. Mi sono ritrovato, non so bene come, nella posizione di dover offrire garanzie, quando di fondo penso di essere una garanzia a priori (maledetto egocentrismo ^^). Poi i toni più bassi.. il mio chiedere, il cuore fermo per qualche istante sperando che fosse il modo giusto, il posto giusto, il momento giusto. Il cuore che batte – irregolare – i baci, le coccole, gli abbracci. Il palesare a me stesso che il mio istinto aveva visto giusto, che Francesca è davvero diversa dal tanto vissuto fino ad oggi.
Alle due passate siamo andati incontro a Susanna, che ci aspettava all’Easton. Un saluto veloce, gli occhi puntati addosso, i vetri forse ancora un po’ appannati che potevano far equivocare la nostra uscita, quando poi in fondo mi basta anche guardarla solamente tutta la sera per sentirmi appagato. Quando ho salutato tutti, sono corso a letto a recuperare qualche ora, non prima però di inviarle un pensiero via sms. Nella serenità di cuore cullato da tutto quello che mi sta capitando, mi sono addormentato per risvegliarmi questa mattina, trovando in attesa forse il messaggio più intenso che mi sia mai capitato di ricevere. E allora sì, è un buongiorno. Di me, di te, di noi. Il resto verrà da sé.

..per ogni cosa c’è un posto,
ma quello della meraviglia è solo un po’ più nascosto..
(Niccolò Fabi – Il negozio di antiquariato)

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One Response to Ben ritrovati.

  1. “Ma vale la pena vivere… mi chiederai si ma perchè…? so solo che ti dirò: vale la pena, vedrai… da adesso in poi” 🙂

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