Prologo

Io sono Roberto, ma Roberto mi ci chiamano soltanto i parenti più stretti e qualche vecchio compagno di scuola, per gli altri sono Nero. Non chissà per quale motivo, ma perché una decina d’anni fa sono rimasto quasi sotterrato dal catrame per colpa del Drugo, un amico d’infanzia troppo tifoso della Juventus. Peccato non possa testimoniare la cosa, è un attimo obbligato in vacanza forzata a Regina Coeli, è evidente che allo stadio non ci andava solo per tifare.
Abbiamo tutti qualche scheletro nell’armadio, no? Come lui e altri ne ho pure io e questo blog è il mio tentativo di mettere per scritto la mia vita, i cazzi miei in generale, perché l’unica cosa che ritengo di saper fare bene è quella di scrivere.
Sono stato una mezza sega in ogni contesto. Ha senso avere coscienza di quel che si è. A scuola le cose sono andate avanti per inerzia, non parlavo nemmeno troppo bene, ma le professoresse di lettere mi amavano, forse devo tutto a loro: addirittura il tema della maturità era stato un autentico successo, eletto il migliore dal presidente della commissione.
Comunque queste sono stronzate, la verità è che in questo momento non ho di meglio da fare, ed è strano, perché a trent’anni passati dovrei avere una vita piena, un lavoro, magari dei figli e una moglie, ma non è andata così, non era roba per me o io non ero roba per loro. Quindi finché mi va scrivo, magari diventa un blog di successo, no?
Nero

  1. L’antidolorifico
  2. La donna del momento
  3. Il pulpito
  4. Serena
  5. L’epitaffio
  6. Prima di lei (prima parte)
  7. Prima di lei (seconda parte)
  8. Prima di lei (terza parte)
  9. Prima di lei (quarta parte)
  10. Prima di lei (quinta parte)
  11. Sara (prima parte)
  12. Sara (seconda parte)