I – L’antidolorifico

Stamattina mi sono alzato con quel dolore tipico che soltanto un uomo può conoscere perfettamente, il dolore di quando una ti struscia addosso tutta la notte, ti infila la lingua in bocca per ore, ma incomprensibilmente ti abbandona quando sei certo che stia per tirarlo fuori dalla patta e fare uno dei suoi numeri.
Ecco, il dolore viene proprio da lì in basso, da quei coglioni convinti che si sarebbero vuotati e che manifestano il loro disappunto facendoti male. Spiegaglielo che la stronzetta col culo alto volevo soltanto fare la troia e giocare un po’. Che magari ha un cretino che l’aspetta a casa e che si tiene stretto per due abitudini e quattro sicurezze e che, improvvisamente, si è fatta venire i sensi di colpa ricordandosi che domani è il loro anniversario.
Ora siamo io e la mia mano e sappiamo come funziona la cosa: è l’unica cura. L’altro giorno Massimo (anche detto il Drago) mi ha chiesto a cosa penso mentre mi tiro una sega. Non lo so manco più: una volta aprivo Youporn e cercavo il video migliore – che poi migliore di che? Mica è facile scegliere lì in mezzo a tutte quelle fighe aperte – poi però ho cominciato a fantasticare su cose diverse, un’ex, un’amica di mia madre, una collega, la donna del momento (perché c’è sempre una donna del momento).
Adesso preferisco immaginare l’ultima mia prestazione: penso di averla rotta, erano tre mesi che non trovavo un buco manco a pagarlo. Che poi a mignotte non mi piace andare a dirla tutta, mi sembra uno spreco di soldi quando di mignotte ne incontri tante quotidianamente, dalla pendolare della metro alla vicina, dalla barista alla farmacista: è proprio il concetto di mignotta che non torna. Quanti metri di cazzo vede ogni donna in una vita? Per me sono più delle salvatrici, perché noi abbiamo un problema e loro, pure se lo devono nascondere, sono destinate a risolverlo.
Solita storia, siamo tutti bigotti, abbiamo bisogno della morale. Dai un buon motivo ad una donna per scoparti e ti scoperà, pure quella che pensa di stare con l’uomo dei sogni. Metti in fila quattro paroline e ci sei, sei pronto al gioco, ridi, toccala e sei a buon punto: avrà voglia di succhiarti da cima a fondo come fossi il primo gelato della stagione, ma non lo ammetterà mai. Perché la mamma dice che non si può fare, perché l’amica dice che non è bello, perché il ragazzo è geloso. Non lo ammetterà, ma lo vuole.
Non importa quello che dice, una donna andrà sempre a braccetto con quello che sente. E se sente che ti si vuole fare, puoi metterle davanti milioni di ragioni, ma una volta che sei entrato sei entrato, non ci saranno né santi né sante. Magari si forzerà a non cedere subito, magari avrà paura di essere respinta, di uscire dalla sua etica e di farsi chiacchierare dietro, ma avrai varcato la soglia, ci sarai dentro. Ti vuole, vuole risolvere il tuo problema. E chi sei tu per dirle di no? Chi sei tu per non accontentarla?
Poi negherà di averlo fatto, mentirà a se stessa e agli altri: lasciala fare, deve rientrare nel ruolo.
Continuo col mio antidolorifico.
Nero

Leggi il paragrafo successivo: La donna del momento