Interagire con te è un po’ uno specchiarsi.

Mi ritrovo in alcuni meccanismi e ragionamenti così simili ai miei che ne rimango sorpreso, non fosse altro che mi arrogo una certa unicità nel mio essere come sono, bene e male mio. Invece tu ce l’hai una parte di me, ce l’hai in maniera elementare, inequivocabile, non per emulazione, non per antagonismo, ma perché sei come sei e questo mi piace, a volte mi piace pure troppo. Mi fanno sorridere i movimenti che hai per centrare il discorso o quegli attimi che si vede lontano chilometri che hai la testa da tutt’altra parte, che non ci sei, che stai sopportando. Il fare per dovere. Non ho mai capito se mi interessi, oltre l’ovvio interesse che provo nel discorrere con te, condividere qualcosa con te. Probabilmente dovrei conoscerti meglio, valutare ulteriori sfumature di te o, forse, è tutto qui, è proprio nell’empatia che si crea nel momento. Forse questo gioco finirà, forse continuerà, magari si evolverà, di certo è una di quelle cose che oggi – nell’attimo del rifiato in cui sono – mi fa stare bene. E questo post te lo devo. Inizialmente mi eri anche antipatica, sarà che tante cose, allora, le vedevo come dovute e il tuo non darmi confidenza quasi mi stizziva e ti ripagavo – istintivamente – nella stessa maniera. Poi il tempo passa e lo stesso tempo è un favorire rapporti e  condizioni utili a cambiare le cose ed infatti è così che è andata. E adesso eccoti qui, per come ci sei, per quello che dai, per quello che è. Dunque questo è un semplice grazie, tutto qui. Sono poche righe, nulla di che, ma so già che dovrò  combattere con qualche domanda inquisitora sul chi sei o non sei, sul se conti e se sì quanto: solite cose, ‘sto processo mediatico dei miei post lo conosco fin troppo bene. Ma ho idea che, pure se non posso taggarti, capirai che sto parlando di te.

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2 Responses to Interagire con te è un po’ uno specchiarsi.

  1. Valerio Valerio says:

    O semplicemente è un regalo speciale per tutte quelle persone che sono riuscite a sorprenderti, a farti avvicinare, interessare ed intrigare. A quelle che a cui hai lasciato qualcosa di tuo ( FAI TE) e che ti hanno dato del loro.
    Una libera interpretazione, per far sì che chi ti conosce meglio, si senta un pò più vicino del solito 😉

  2. Gianni Gianni says:

    Se potessi, e non e’ semplice, darei tutto di me a chiunque abbia portato qualcosa di bello lungo il percorso attraversato, anche quando il soggetto di un post e’ uno solo, e’ ovvio che ci sono tante parole omesse volutamente e tanti grazie tra i pensieri 🙂

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