Gli occhi che si aprono prima della sveglia,

tanto che mi frega lo squillo postumo della stessa quando devo inseguire il telefono lasciato di fianco allo stereo per spegnerla con l’asciugamano in mano incalzando le ciabatte.
La Bialetti che tira su il caffè e un nuovo giorno da prendere in mano e costruire.
È tutto un costruire.
C’è chi vive appagandosi completamente di quello che ha e chi, pur apprezzandolo, ha bisogno di andare oltre, di continuare a crescere e migliorarsi, raggiungere una meta.
Crescere è crescere.
Non ho mai giudicato i primi, tuttavia faccio parte dei secondi.
Deformazione psichica.
Non vivere cercando il meglio, il mio meglio, mi restituirebbe la sensazione di non sfruttare l’occasione che ho, relegandomi in una condizione di insoddisfazione interiore.
Questo esistere credendo che ci sia sempre tempo per tutto, esilia alle corde in una condizione subordinata e passiva e in un momento imprecisato ti accorgi che i sogni si sono consumati e che quel che è fatto non si può recuperare. Si pospone troppo spesso a domani quel che dovremmo fare oggi e non è un tanto per dire.
Qualche volta, per impormi nei brevi momenti in cui la stasi riesce a farmi prigioniero, mi offro uno strattone, come quando si evita in maniera netta una macchina che spunta all’improvviso mentre siamo al volante.
Sono fatto strano per molte cose, ne convengo, ma sento che sto camminando esattamente la strada che tempo addietro mi ero prefissato di percorrere.
E se i piani dovessero cambiare, posso gestire la rotta consequenzialmente senza nessun rimpianto.
Meglio i passi piccoli, comunque: allungare la falcata qualche volta sbilancia e si finisce per commettere un errore, magari non irreparabile, ma senza dubbio determina di ripartire da più indietro.
Un’andatura lenta e costante con in testa lo scopo prefissato, porta al raggiungimento dello stesso.
Punto.
Ostacoli ce ne sono e ce ne saranno sempre, ma gli ostacoli sono fatti per essere superati e testare le capacità e la tenacia di ognuno di noi.
Potrei quasi cominciare il conto alla rovescia.
E tu che sentenzi e chiacchieri e basta, continua pure a farlo: brutta storia vivere sulla vita degli altri, eh?
E un altro tassello s’infila al suo posto.

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3 Responses to Gli occhi che si aprono prima della sveglia,

  1. Giada says:

    Tutto vero!!!;-) Hai visto come rosicano quando si accorgono che fai strada?

  2. Gianni Gianni says:

    Si’, ma quello e’ un effetto accessorio Gia’, tu fai del tuo meglio per te stesso, per i tuoi sogni e le tue ambizioni, mica per far rosicare la gente: se stai bene che te ne frega di chi rosica?

  3. Giada says:

    Però fa piacere!!:-D

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