E un po’ di pioggia, magari, laverà strade e pensieri.

Il ronzio a volte è più leggero, altre più pressante. Si finisce per essere prigionieri di qualcosa che ci costruiamo da soli, possibili realizzazioni, ambizioni espresse, pregresse.
Ho imparato ad evitarlo, basarmi soltanto sul tangibile che provo, vedo e ascolto.
Quello che mi va di fare, io lo faccio.
Pensavo a te ieri mattina, niente di serio, una riflessione collaterale direi, perché non ho nessuna aspirazione di parlarti e sentirti, lo facevo per l’ovvio riflesso su un’altra circostanza che sto vivendo.
Com’era diverso allora, com’ero diverso.
Più stronzo, meno attento agli altri, incentrato solo sui miei bisogni. Non che oggi io sia l’incarnazione dell’altruismo, però sono maggiormente accorto alle persone che mi seguono.
Qualche difetto è andato perso, qualcuno – forse – si è addirittura accentuato. D’altronde il mio bisogno di andare, di capire, di vedere, di scoprire, di migliorarmi e di ottenere il massimo è rimasto costante.
Te lo ricordi? “Abbiamo una sola occasione ed io non voglio sprecarla”.
Quanto avevi ragione.
Hai mai avuto la sensazione di combattere contro i mulini a vento?
Ogni tanto mi pare una crociata ridicola, ogni tanto glisso con un “sì, è come dici”, per uscirne fuori, per evitare polemiche sterili e perché un’idea non si può imporre, la si può soltanto esternare: assimilarla – tu sai – richiede un processo ben maggiore.
Siamo tutti figli di una qualche convenzione dovuta a pressioni esterne, pochi si liberano davvero.
Non ti ascoltavo sempre: con quei tuoi discorsi cervellotici che duravano eoni riuscivi a spegnere passione ed emotività, però devo ammettere che andando avanti, senza certi tuoi indirizzamenti non avrei percorso la stessa strada e questo te lo devo.
Mi sfugge solo un dettaglio, non ricordo il come, però l’avevi fatto. E al momento non sai quanto vorrei tornare indietro per ricomporlo col puzzle della memoria.
Non ci sono rimpianti e né ci sono rimorsi per quel noi, se mai mi dispiace che abbiamo tirato per le lunghe qualcosa che era già finito, finendo per odiarci, maltrattarci e privarci di un possibile dialogo in questo presente. Non sarebbe indispensabile, no, ma probabilmente nemmeno inutile.
Tutto questo per dirti che oggi andrò in libreria e cercherò quel libro che aveva cambiato tutto.
Buon proseguimento di strada, buon vento di ricordi.
E ora sai che il post è per te.

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